Briciole di pane

12/04/21 10.05

Lepida attiva il suo primo nodo blockchain con Etherna

Lepida, società in house a totale ed esclusivo capitale pubblico strumentale agli oltre 400 Enti Soci e a Regione Emilia-Romagna, attiva il suo primo nodo blockchain grazie alla Blockchain Partnership di Etherna.

Etherna è un Network che consente a più soggetti (Enti Pubblici, Organizzazioni e Aziende Private) di usufruire della tecnologia blockchain attraverso una propria “Sidechain”, ovvero un’infrastruttura blockchain permissioned di tipo consortile. 

Attraverso la Sidechain, Lepida e gli altri Partner di Etherna beneficeranno dei vantaggi della tecnologia ovviando ai tipici problemi delle blockchain pubbliche pur garantendo un’alta immutabilità e livello di fiducia attraverso periodiche sincronizzazioni di Etherna con le blockchain pubbliche.

Come citato in questo articolo, grazie all’ingresso di Lepida quale Primary Member, per la società in house è stato possibile attivare un primo nodo della rete - già operativo presso il Datacenter di Ravenna - che rappresenta il primo passo verso l’applicazione delle tecnologie di registro distribuito e dello strumento degli “smart contracts”.

L’utilizzo nativo della Sidechain di Etherna consente a Lepida di superare qualsiasi criticità di integrazione con il proprio mondo applicativo, superando le limitazioni tipiche del mondo della Blockchain. L’infrastruttura, promossa dal Gruppo Net Service, prevede il consenso Proof of Authority ed è basata sui prodotti ufficiali della Ethereum Foundation. Tra i casi d’uso già a disposizione, si possono citare la notarizzazione di files e documenti su blockchain, la tracciabilità di filiere e processi produttivi, il voto elettronico e la firma digitale avanzata.

L’importanza della Blockchain per la PA italiana

In Italia a partire dall’approvazione del DL 135/2018 (cd “Decreto Semplificazioni”), in cui all’art. 8 ter è stata introdotta la validità della tecnologia blockchain, è stato avviato un percorso, curato dal MISE, per giungere a una strategia nazionale in materia di tecnologie basate su registri condivisi e Blockchain.

In tale contesto tale strategia raccomanda che, vista la vastità degli ambiti di applicazione delle tecnologie “Distributed Ledger” (DLT) e Blockchain, per massimizzare l’impatto delle azioni e favorire un approccio che tenga in considerazione il ruolo dei diversi stakeholder coinvolti si propone un sistematico ricorso alle public-private partnership (PPP) nello sviluppo di progetti verticali di ricerca, implementazione, divulgazione, formazione.

La blockchain sta assumendo una fondamentale importanza come tecnologia d’avanguardia per la Pubblica Amministrazione in quanto si tratta di un sistema di scambio delle informazione basato sui principi di: fiducia, community, crittografia e trasparenza.
Essendo ogni operazione tracciabile, la blockchain migliora la trasparenza, poiché rispetto ad un registro centralizzato, le modifiche devono essere approvate dalla maggioranza dei nodi del network, e tutti i nodi hanno traccia di qualsiasi scambio o movimento effettuato. Inoltre, un’operazione sul registro, scritta nel blocco, non può essere cancellata, e ciò rende più semplice e sicura anche la funzione di revisione delle operazioni per la potenziale riduzione di frodi, concetto molto importante per le applicazioni di blockchain nella tassazione.
Di qui l’importanza di una Pubblica Amministrazione coinvolta come soggetto in un sistema che usa blockchain aperte (caso extra-amministrazione), o che voglia, attraverso progetti sperimentali, individuare dei casi d’uso fortemente innovativi. Si pensi ad esempio all’uso della blockchain in contesti quali gestione di digital asset, tenuta dei registri pubblici, conservazione documentale.

Un’ulteriore ragione che spinge molti Stati a scommettere sullo sviluppo di applicazioni blockchain è quella di raccogliere, verificare e condividere dati di vario genere in modo sicuro e trasparente, al fine, in particolare, di attuare il “Once Only Principle” (principio “una volta sola”) citato nel piano di azione 2016-2020 della Commissione Europea. Secondo il principio Once Only gli enti pubblici dovrebbero condividere tra loro le informazioni, nel rispetto delle regole di riservatezza e protezione dei dati, sia a livello nazionale che trans-frontaliero, per evitare che le imprese e i cittadini debbano fornire più volte gli stessi dati alla pubblica amministrazione.

Segue un elenco delle fonti citate nell'articolo:

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