MINISTERO DELLA GIUSTIZIA
La trasformazione digitale della giustizia civile in Italia
Esigenza
L’Italia gestisce uno dei sistemi giudiziari più complessi d’Europa, con oltre 1.000 uffici, più di 4.500 giudici civili, 240.000 avvocati e 760.000 ausiliari del giudice. In un solo anno, il 2022, sono stati trattati 1,44 milioni di procedimenti civili di primo grado, pari a 2.44 ogni 100 abitanti.
Un quadro normativo 10 volte più grande rispetto a quelli di Francia, Germania e Regno Unito messi insieme ha reso urgente l’adozione di soluzioni digitali per migliorare l’efficienza, trasparenza e accessibilità della giustizia civile.
Soluzione
In collaborazione con il Ministero della Giustizia, abbiamo sviluppato il Processo Civile Telematico (PCT), un ecosistema di e-Justice all’avanguardia progettato per gestire digitalmente anche i procedimenti civili più complessi e costituito da: una sola piattaforma che gestisce 25 diversi flussi procedurali; un sistema di archiviazione elettronica e comunicazioni online; un portale di servizi e API per l’interoperabilità con utenti esterni.
Elementi chiave della soluzione
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Workflow Engine
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Portali di e-Justice
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REST APIs per lo scambio sicuro di dati e l’integrazione dei sistemi
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Sistemi di archiviazione
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Firma digitale
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Protocolli di Interoperabilità
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Sicurezza avanzata
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Ambienti ad alta disponibilità (HA)
Benefici
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Oltre 15 milioni di accessi giornalieri da parte di professionisti del diritto
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20 milioni di documenti e provvedimenti gestiti annualmente
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44 milioni di notifiche giudiziarie e 400 milioni di richieste in tempo reale
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Riduzione del 20% della durata dei procedimenti (2020–2022)
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Indice di adozione ICT pari a 6.49 vs 4.5 media europea: l’Italia raggiunge il top 20%
